I NOSTRI AUTORI

GOTAMA, SIDDHARTA

All’età di 35 anni, nel 530 a.C., Gotama Siddharta ebbe l’illuminazione perfetta: egli meditò una notte intera fino a raggiungere il nirvana. La vita del nobile Siddhartha, venerato come il Buddha, è costellata di eventi meravigliosi e leggendari, incontri fulminanti, grandi amori e sanguinose battaglie; insomma, uno straordinario percorso di vita che giustifica il grande carisma esercitato dalla sua dottrina su 365 milioni di fedeli in tutto il mondo. Ma cosa può avere da insegnare all’opulento occidente un uomo vissuto in India 2500 anni fa? Il pensiero buddhista ci sorprende e rasserena per la sua estraneità ai concetti di dogma e sacrificio, per il suo radioso sguardo sul presente, per la sua devozione tutta terrena verso la vita e la natura. Una prospettiva che ci aiuta a ritrovare noi stessi e le cose che contano. Qui e ora.

HEKER, LILIANA

Liliana Heker (Buenos Aires, 1943) è tra le maggiori scrittrici viventi. È autrice di saggi, romanzi e racconti tradotti in Germania, Francia, Russia, Turchia, Olanda, Canada e Polonia. Con il romanzo El fin de la historia ha ottenuto il prestigioso premio Estaban Echeverrìa, vinto, tra gli altri, da Borges ed Ernesto Sabato.

HODGSON BURNETT, FRANCES

Frances Hodgson Burnett (Manchester, 24 novem-bre 1849 – Plandome, 29 ottobre 1924) è una scrittrice e commediografa inglese, conosciuta soprattutto come autrice di racconti per ragazzi, tra i più famosi Il giardino segreto, Il piccolo Lord e La piccola principessa. Nel 1864 emigra a Knoxville, nel Tennessee, in seguito alla morte del padre. Quando morì anche la madre, Frances, per aiutare economicamente la famiglia, iniziò a scrivere romanzi, rendendo visibile a tutti il suo talento, caratterizzato dalla capacità di saper combinare eventi realistici tipici della classe lavoratrice con trame romantiche.

HUGO, VICTOR

Victor Hugo (Besançon, 26 febbraio 1802 – Parigi, 22 maggio 1885) fu figlio di un generale napoleonico e conte dell’impero, il quale gli trasmise il gusto per la storia e la tecnica militare, oltre che un’immensa devozione per la grandezza della Francia. La madre, figlia di un armatore di Nantes, gli instillò l’interesse per la vita degli uomini di mare. D’ingegno precocissimo, neppure ventenne raggiunse il successo con opere di ispirazione controrivoluzionaria. Indiscusso caposcuola del Romanticismo, di cui decretò il definitivo successo con Hernani (1830), accanto a drammi, poemi e pagine autobiografiche pubblicate postume, scrisse numerose opere d’impegno politico, tra cui Storia di un crimine e I castighi. La sua fama è però le-gata soprattutto ai romanzi, tra cui rimangono immortali Notre-Dame de Paris (1831), I miserabili (1862), I lavoratori del mare (1869) e Il Novantatré (1873).